Cosa fare se arriva la voglie di dolce

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Cosa fare se arriva la voglie di dolce? Addolcire un pasto per resistere alle tentazioni

 

Non si può sempre rinunciare al dolce: ecco alcuni trucchi per soddisfare in modo sensato i nostri desideri

 

È normale avere voglia di dolci la sera, ma non dobbiamo esagerare o sentirci in colpa. Già dal pomeriggio entrano in circolo ormoni coinvolti nella ricerca di cibo, come la grelina, e il cortisolo legato allo stress quotidiano può portare a sfogarsi sui dessert. Il fatto che qualcosa sia normale non implica però che sia salutare, né tantomeno indicato per la nostra linea, ed è un altro insegnamento che ci viene dall’esperienza (e confermato dalla scienza).

Ma anziché frenare le nostre voglie di dolce, è forse più saggio cercare di soddisfarle in maniera più intelligente. 

Non tutti i dolci fanno male al nostro girovita, e questa è la prima cosa da sapere. La seconda è che abbiamo la possibilità di strutturare il nostro pasto serale in modo tale da lasciarci un piccolo margine di tentazione: insomma, una cena di sei portate conclusa con un maritozzo è da escludere a priori, ma se siamo disposti a rinunciare a qualcosa il capitolo dei dolci non è così proibito.

Bisogna quindi evitare pane, piadine, grissini, succhi di frutta e alcolici, magari eliminando il primo piatto e concedendosi un secondo ricco di verdure o una vellutata da accompagnare a pesce o carne bianca. Il potere saziante delle fibre ci permetterà di accontentarci di una porzione minore di dolce.

Concediti piccole tentazioni per soddisfare la voglia di dolce

 

Il consumo di dolci in una dieta sana è da limitare, ma non dovrebbe essere considerato come una privazione; restrizioni eccessive possono portare a un consumo compulsivo e incontrollato.

Ma passiamo a qualche idea dolce come i muffin alle carote, una ciambella fatta in casa o una crostata di marmellata senza zucchero da consumare a colazione o a merenda: il trucco consiste nel prepararli in casa, in modo da includere più ingredienti ricchi di fibre.

La farina 00 e quella 0 si possono sostituire con la farina integrale, mentre per lo zucchero esistono alternative meno caloriche come la stevia naturale o lo sciroppo d’agave.

La frutta secca come i datteri o le prugne, oppure la frutta fresca oltre che per decorazioni e ripieni, si può utilizzare anche negli impasti, diminuendo così la quantità di zucchero senza rinunciare alla dolcezza.

Il cioccolato fondente per addolcire il palato e placcare la voglia di dolce

Il cioccolato extrafondente, all’80/90 per cento, risulta poi un vero e proprio jolly: se non si esagera con i quantitativi, infatti, l’apporto calorico è modesto e il triptofano in esso contenuto ci permetterà di dormire meglio.

Se non abbiamo voglia di preparare nulla ma nemmeno di cedere totalmente alle tentazioni, i biscotti integrali possono fare al caso nostro, l’importante (come sempre) è leggere bene l’etichetta e non esagerare con le quantità: il consiglio è di privilegiare i formati piccoli e leggeri, con un apporto massimo di 400 calorie per 100 grammi, e di non superare i 40 grammi di “dosaggio”.

 

 

 

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È fantastico decidere di provarci. Non cercare scuse,

ma cerca soluzioni. Carmen Zedda

nutrizionista biologa, alimentazione donna, nutrizione per sportivi, test intolleranze, educazione alimentare, dieta personalizzata

 

 

 

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