Cosa mangiare durante l’allattamento

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Cosa mangiare durante l’allattamento 

L’alimentazione delle neo mamme è fondamentale per la salute del bambino: ecco alcuni consigli su cosa mangiare durante l’allattamento per affrontare al meglio questo momento importante

 

Siete di fronte a uno dei momenti magici della vita: congratulazioni per l’arrivo del bebè! Questo è un momento davvero speciale, è finalmente arrivata la meravigliosa, anche se spesso impegnativa, esperienza dell’allattamento. L’alimentazione come nella gravidanza va a influenzare quella del neonato, ed è dunque il caso parlare su cosa mangiare durante l’allattamento, semplici suggerimenti possono contribuire a garantire che il latte fornisca il massimo beneficio.

La buona notizia è che le limitazioni  sono minori rispetto ai mesi della gravidanza,  tuttavia, è essenziale essere consapevoli di alcune indicazioni. Cerchiamo di capire quali sono.

Metabolismo e perdita di peso

È fondamentale comprendere che la produzione del latte materno implica una variazione nel metabolismo basale della neo mamma. I chili accumulati durante la gravidanza svolgono un ruolo cruciale in questo processo, in quanto il fabbisogno calorico durante l’allattamento aumenta e il grasso accumulato agisce come riserva quando la dieta da sola potrebbe non essere sufficiente.

Quindi, se avevate in mente di tornare subito alla vostra forma pre-gravidanza, è consigliabile essere pazienti. Durante l’allattamento, è preferibile non perdere più di 2 chilogrammi al mese.

Questa precauzione è importante per garantire che il vostro corpo abbia abbastanza risorse per sostenere sia voi che il vostro neonato. Concentrarsi su una perdita di peso moderata vi permetterà di mantenere un equilibrio salutare mentre fornite il miglior nutrimento possibile al vostro piccolo attraverso il latte materno.

Mantenere il corpo idratato, evitare alcol e moderare il caffè

Come sempre, non bisogna solo pensare a cosa mangiare durante l’allattamento, ma mantenere un adeguato livello di idratazione è essenziale, quindi bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno durante l’allattamento è il minimo indispensabile! Allo stesso tempo, è importante continuare a evitare alcolici e superalcolici, una pratica di buon senso che è comunque utile sottolineare. Inoltre, è consigliabile moderare il consumo di caffè, una tazzina durante la giornata può essere concessa, ma è prudente osservare le reazioni del neonato. Nel caso in cui notiate irritabilità nel vostro bebè dopo l’allattamento, potrebbe essere utile considerare l’opzione del caffè d’orzo.

Queste precauzioni mirano a garantire che il latte materno sia il più possibile benefico per il vostro neonato, evitando potenziali disturbi legati a determinati alimenti o bevande. Ricordate sempre di ascoltare il vostro corpo e di adattare la vostra dieta in base alle esigenze del vostro piccolo.

Cosa mangiare durante l’allattamento? Carboidrati complessi e alimenti ricchi di Omega-3

Vanno privilegiati i carboidrati complessi rispetto a quelli semplici, e bisogna inserirli in ogni pasto principale come primo piatto oppure piatto unico: avrete infatti bisogno di molta energia. Seguire la dieta mediterranea permette di includere tutte le varietà di frutta e verdura, possibilmente fresche e di stagione, puntando a consumarne almeno 5 porzioni al giorno.

Per quanto riguarda il pesce, è importante fare delle distinzioni: il pesce azzurro, ricco di Omega-3, può essere consumato 2 volte a settimana. Al contrario, è consigliabile evitare alcune varietà come il pesce spada, il tonno e i pesci di grossi taglia, che potrebbero contenere mercurio, una neurotossina che, attraverso il latte materno, potrebbe raggiungere il neonato.

Una routine alimentare equilibrata: colazione, pranzo e cena

In linea di massima, il consiglio su cosa mangiare durante l’allattamento è di mantenere la colazione, pranzo e cena, lasciando che siano gli spuntini quotidiani a permetterci di raggiungere il “nuovo” fabbisogno quotidiano. Il classico frutto a metà mattina e metà pomeriggio andrà dunque integrato con yogurt, cracker, frutta secca come noci, mandorle, pistacchi, nocciole (non tostata e non salata) o un po’ di formaggio, cercando di alternare il più possibile.

Varietà alimentare nel menù

Una delle regole non scritte su cosa mangiare durante l’allattamento è mantenere una dieta equilibrata estremamente varia, poiché rappresenta una forma precoce di educazione alimentare per il vostro bambino, permettendogli di essere stimolato al gusto di un maggiore varietà possibile di cibi.

È importante sottolineare che, pur mantenendo l’attenzione su un regime alimentare corretto, uno “strappo” occasionale alla regola non avrà un impatto negativo sulla salute del neonato. Infine, imparare ad ascoltare il bambino è fondamentale. Essere sensibili alle sue reazioni e alle sue esigenze è cruciale per comprendere meglio le sue preferenze alimentari e assicurare un’allattamento sereno e soddisfacente per entrambi.

Attenzione ad alimenti che possono causare reazione allergiche

Per gli alimenti che potenzialmente possono scatenare reazioni allergiche, come molluschi, crostacei, formaggi fermentati, fragole e cioccolato, è consigliabile seguire la massima prudenza. Per quelli che potrebbero modificare il sapore del latte materno, rendendolo sgradevole, come broccoli, carciofi, asparagi, peperoncino, cipolla e aglio, e per le erbe aromatiche come prezzemolo, salvia, timo e origano, il suggerimento è affidarsi sempre alla reazione del bambino. In caso notiate segni di disagio dopo l’allattamento o una riduzione nella produzione di latte, potrebbe essere sufficiente modificare la vostra dieta.

Ricerche recenti suggeriscono che solo una percentuale limitata di neonati mostra segni di disagio legati all’alimentazione materna. Pertanto, mentre è prudente prestare attenzione, è altrettanto essenziale considerare che non tutti i bambini reagiranno allo stesso modo.

Per trovare una guida di riferimento, ti invito a consultare il menu del mese. Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili al seguente link: menù del mese. Spero che questa risorsa possa essere di aiuto.

 

 

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nutrizionista biologa,  dieta intolleranze, educazione alimentare, esperta in alimentazione femminile

 

 

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