Dieta detox prima delle feste

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Dieta detox prima delle feste

Una settimana di dieta detox in cui rinunciamo allo zucchero e limitiamo i carboidrati ci consentirà di prepararci al meglio al Natale

 

Il mese di dicembre, com’è facile intuire, non è di certo il migliore per chi ha problemi di linea. Alle giornate breve e fredde in cui è più difficile rinunciare alla coccola offerta da alcuni alimenti, si aggiungono infatti le temute festività natalizie. Pranzi e cene interminabili, magari cucinati da parenti a cui della linea non interessa nulla e che anzi si offenderebbero se rifiutassimo il cibo, con ogni probabilità delizioso quanto ipercalorico, preparato per l’occasione.

E anche nel caso fossimo noi a metterci ai fornelli, non potremmo certo evitare i piatti della tradizione e presentare ai nostri ospiti miniporzioni che rischierebbero di minare gli equilibri familiari. Limitare i danni è naturalmente un imperativo categorico anche in quei giorni, ma è una battaglia molto complessa.

Inizia una dieta detox prima delle feste per iniziare a prenderti cura di te

Una mossa saggia è dunque quella di seguire, nei giorni che precedono il Natale, una piccola depurazione con la dieta detox, di una settimana circa, basata sul contenimento dell’indice glicemico, eventualmente da ripetere a inizio gennaio, così da non ritrovarci nel 2023 a recuperare una situazione disperata.

Rinunciare allo zucchero è la prima cosa da fare

E non solo quello propriamente detto, presente nell’alimentazione occidentale anche quando invisibile; persino il fruttosio, lo zucchero della frutta usato ormai come dolcificante nell’industria dolciaria e non, ha effetti che possono essere deleteri sull’organismo. Ridurre il consumo di cereali raffinati e abbinare i carboidrati a fibre e proteine che ne riducono l’impatto glicemico è l’altro passo da compiere. Vediamo ora come passare dalla teoria alla pratica.

La colazione è il pasto più importante della giornata

La colazione è chiaramente il pasto più critico quando si decide di ridurre gli zuccheri. Non sono solamente da limitare brioche, biscotti o merendine, ma anche i cereali elaborati in scatola, cioccolata e i succhi di frutta, meglio optare per uno yogurt greco con i fiocchi d’avena, insaporiti con un paio di noci (o nocciole) e qualche mirtillo. Moderare il fruttosio non vuol dire fare a meno della frutta, potresti scegliere mela verde, ananas, frutti di bosco, kiwi e pompelmo.

Fondamentale è rinunciare ai succhi di frutta, specialmente se industriali: in primo luogo perché lavorazioni di questo tipo innalzano l’indice glicemico degli alimenti, e poi perché questo tipo di succhi spesso contiene pochissima frutta vera e propria. Meglio dunque farne a meno, o al limite preparare in casa un estratto o centrifugato, in modo da salvaguardare almeno un po’ di fibre.

A pranzo e cena cosa mangiare?

Per quanto riguarda i carboidrati, invece, per questi giorni di dieta è il caso di limitarsi a pseudocereali come quinoa e amaranto o legumi o riso con porzioni contenute non più di 70 grammi, in un unico pasto della giornata. A cena abbiniamo una porzione di verdura cruda o cotta con carne bianca come pollo o tacchino, oppure una sogliola gratinata al forno, oppure un filetto di orata o pesce azzurro. Fondamentale il movimento costante per allontanare la pigrizia che fa ingrassare.

Uno schema alimentare a basso indice glicemico ti abitua a sentire meno la voglia di dolci

Seguire questo tipo di dieta può aiutarti a disintossicarti dalla ricerca continua di cibi carichi di zuccheri, perché la voglia di dolci è diversa dalla semplice fame e ha origini spesso psicologiche. Il consumo di glucosio stimola infatti aree del nostro cervello legate al piacere e porta a sviluppare una dipendenza non troppo diversa da quella creata dalle sostanze stupefacenti: quando il glucosio esaurisce il suo effetto, abbiamo voglia di assumerne ancora.

Proprio per interrompere questo circolo vizioso che ha effetti deleteri non soltanto sul nostro peso ma anche sulla nostra salute in generale, è importante affrontare ogni tanto dei periodi detox come quello proposto, anche perché meno ingeriamo zuccheri e meno sentiremo il bisogno di farlo.

Una dieta detox come questa, in cui si evitano i picchi glicemici, presenta poi un ulteriore vantaggio: il nostro metabolismo sarà spinto a convertire in energia le scorte di grasso dell’organismo, e ciò ci permetterà di dimagrire piuttosto velocemente e di prepararci al meglio al Natale alle porte.

 

 

 

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È fantastico decidere di provarci. Non cercare scuse,

ma cerca soluzioni. Carmen Zedda

nutrizionista biologa, alimentazione donna, nutrizione per sportivi, test intolleranze, educazione alimentare, dieta personalizzata

 

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Dott.ssa Carmen Zedda Biologa Nutrizionista

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