Pro e contro della dieta proteica

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Pro e contro della dieta proteica.

 

Si può dimagrire con le proteine, a patto che…

 

Tutti quanti vorremmo dimagrire velocemente, senza patire la fame, grazie a una dieta proteica semplice ed efficace che scongiuri l’effetto yo-yo, perché si sa: una volta abbandonato il regime ipocalorico che abbiamo seguito con sforzi e sacrifici, il rischio è di recuperare i chili persi in un men che non si dica. Sembrerebbe impossibile, ma un metodo del genere esiste.

C’è anche il rovescio della medaglia, e lo approfondiremo nel paragrafo finale, ma vale la pena intanto approfondire i principi della dieta proteica, perché consente risultati rapidi, duraturi e relativamente facili da ottenere.

Come suggerisce il nome, la dieta proteica prevede un grande consumo di proteine, che verranno privilegiate rispetto agli altri nutrienti, a discapito in particolar modo dei carboidrati.

Le proteine sono sazianti, non vengono accumulate sotto forma di grasso come capita invece ai glucidi, proteggono i nostri muscoli e aumentano il quantitativo di calorie bruciate dall’organismo durante la termogenesi, ovvero a riposo. Le proteine aiutano ad accelerare il metabolismo: un particolare importante che ci aiuterà a mantenere nel tempo i risultati raggiunti con la dieta.

Tra gli alimenti ricchi di proteine, è meglio scegliere i più sani: i salumi, per esempio, hanno molte proteine ma sono particolarmente grassi, e il discorso si può estendere a tutta la carne di maiale. Meglio scegliere pollo, tacchino e manzo, il pesce in tutte le sue forme, in particolare quello azzurro, perché ricco di Omega-3, e i latticini più magri, yogurt, parmigiano, mozzarella.

Abbiamo già detto che i carboidrati sono da limitare: oltre a bandire pane, pasta e pizza, è meglio evitare anche il riso e le patate.

Anche se decidiamo di seguire una dieta proteica, non possiamo però eliminare del tutto i carboidrati: frutta (in particolare ananas, arance, frutti di bosco, pesche e pompelmi) e verdura (broccoli, cavoli, finocchi e spinaci) ci aiuteranno a evitare scompensi nutrizionali e a garantire un apporto adeguato di fibre.

 

  • Sempre in tema di rinunce, invece, c’è una brutta notizia: dovremo salutare, almeno per un po’, gli alcolici e i dolci.

 

Perché la dieta proteica funzioni al meglio, è importante fare attività fisica: lo sport e la palestra massimizzeranno l’effetto della dieta, alzando il fabbisogno calorico giornaliero.

 

  • Ricordiamoci di bere tanta acqua, almeno 2 litri al giorno per mantenere l’organismo adeguatamente idratato.

 

Infine, è meglio non lasciare passare più di tre ore tra un pasto e l’altro: due spuntini a base di frutta secca uno a metà mattina e l’altro a metà pomeriggio, ci aiuteranno a tenere sotto controllo la fame e a evitare la tentazione di abbuffarci a pranzo e cena, o a cadere in tentazione facendo uno strappo alla regola.

Sarebbe troppo bello che una dieta facile, efficace e in grado di accelerare il nostro metabolismo di base non avesse delle controindicazioni.

Il problema della dieta proteica è proprio nel suo principio di fondo: è vero che limitare i carboidrati ci aiuta a dimagrire, ma questi nutrienti sono il carburante  per le nostre funzioni vitali.

Questa dieta, nel lungo periodo, rischia di affaticare il fegato: lì si trovano le riserve di glucosio che, in assenza di carboidrati, vengono utilizzate dal nostro organismo nelle situazioni in cui c’è bisogno di tanta energia e in fretta; inoltre, gli scarti delle proteine sono difficili da smaltire. Anche i reni rischiano di essere messi a dura prova, perché l’acido urico prodotto quando si ingeriscono molte proteine può portare alla formazione di calcoli.

Esistono diete proteiche più estreme, con un protocollo alimentare a base di proteine, con un contenuto bassissimo di carboidrati, chiamate diete low carb.  Tra queste le più conosciute sono la dieta Dukan,  la dieta Plank, la Tisanoreica, nei prossimi articoli spiegherò meglio come funzionano.

Se decidiamo di sottoporci alla dieta proteica, è importante quindi non farlo per troppo tempo. Il parere della nutrizionista, permetterà di curare la transizione tra questo regime e la dieta equilibrata che la sostituirà, per ottimizzarne i benefici e non rischiare effetti collaterali come quelli sopra descritti.

Hai seguito una dieta proteica?  Come ti sei trovata/o?

Mi piacerebbe conoscere il tuo punto di vista, scrivimi 🙂carmenzedda@gmail.com

 

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Dottoressa Carmen Zedda nutrizionista a Bologna, alimentazione per le donne, nutrizione per sportivi, test intolleranze, educazione alimentare, dieta personalizzata.

 

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CARMEN ZEDDA

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