I formaggi nella vostra dieta

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I formaggi nella vostra dieta

Ne esistono di vari tipi e non tutti fanno male: l’importante è stare attenti alle quantità

 

Okay la dieta, va bene seguire un’alimentazione corretta, sul fatto che non bisogna esagerare con i grassi siamo tutti d’accordo. Ma anche il palato vuole la sua parte, e rinunciare ai formaggi può essere molto complicato.

La prima buona notizia per chi si trova davanti a questo dilemma è che, in fondo, a tavola ci si può concedere tutto, se non si esagera; la seconda notizia, ancora migliore, è che non tutti i formaggi sono nemici del nostro girovita.

Formaggio e dieta

Iniziamo un po’ col tessere le lodi delle proprietà nutritive del formaggio: ha tanto calcio, fosforo e vitamina D e garantisce un buon apporto di zinco, magnesio, vitamina A e B. Purtroppo per i buongustai, ha anche parecchio sale, e soprattutto è costituito principalmente di proteine e lipidi, quindi va usato con parsimonia. Però non si può fare di tutti i formaggi un unico carrello: ne esistono infatti di leggeri e di grassi, di freschi e di stagionati. Vediamo un po’ quali sono.

Tra i formaggi grassi, che vanno quindi annoverati tra i peccati di gola, ci sono camembert, fontina, gorgonzola, mascarpone, Caprice des Dieux, taleggio e mozzarella di bufala. In questo caso, la percentuale di grassi si aggira tra il 48% e il 53%; in mozzarella, scamorza, caciotta e provolone si attesta poco sotto, ancora più magri caprini e Asiago; grana, formaggi duri di montagna, fiocchi di latte e ricotta stanno tra il 20% e il 35%, mentre i latticini freschi e la ricotta scremati hanno meno del 20 % di grassi.

Il dilemma: formaggi freschi o stagionati?

I formaggi stagionati, rispetto a quelli freschi, hanno inoltre più sodio. Attenzione alla feta, che può sembrarci leggera ma non lo è, perché ha lo stesso contenuto di grassi di un formaggio a pasta semidura e più sale, all’incirca come il parmigiano e quasi venti volte in più rispetto a mozzarella e ricotta fresca.

Sconsigliabili, inoltre, i prodotti confezionati “a base di formaggio”, come si legge nella dicitura: spesso sono lavorati e contengono additivi, conservanti e grassi idrogenati. Insomma, molto meglio “peccare” con del vero formaggio.

Ricotta, caprini, mozzarella,  formaggi light …cosa scegliere?

L’ultima annotazione riguarda le quantità. Ricotta fresca e formaggi caprini rischiano di destabilizzare meno la vostra dieta, ma i formaggi leggeri sono meno appaganti rispetto a quelli stagionati.

Inutile preferire uno spalmabile light se poi se ne consuma una confezione intera, accompagnando magari lo spuntino con del pane bianco.

Inserisci i formaggi nel menù come un secondo due volte a settimana 

Detto questo, ecco alcuni consigli per inserire il formaggio nella vostra alimentazione senza pagare un contraccolpo eccessivo al momento della “pesa”. Il primo, e forse il più importante, è di considerare il formaggio come un secondo a tutti gli effetti: va quindi alternato a carne, uova e pesce nella vostra dieta settimanale, e non considerato un dessert da gustare dopo una bella bistecca o addirittura un contorno.

Se poi non avete preferenze particolari, prediligete prodotti freschi, come ricotta, mozzarella o stracchino, che contengono più acqua e quindi meno sale e grassi. Infine, è utile tirare fuori dal frigorifero il formaggio mezz’ora prima di mangiarlo: se troppo freddo, infatti, risulterà meno saporito e sarete spinti a mangiarne di più.

In realtà c’è un quarto e ultimo consiglio, anche se di carattere generale: se i formaggi vi piacciono tanto e volete mangiarne un po’ di più, fare attività fisica costante vi garantirà di bruciare calorie in modo da non ingrassare. Qualche goccia di sudore vale bene un po’ di gorgonzola!

Vuoi provare una semplice ricetta con il formaggio? Eccola riso spinaci e formaggio cremoso

Adesso ti saluto torna presto a trovarmi 🙂

 

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carmen-zedda-dieta-nutrizionista-bolognaÈ fantastico decidere di provarci. Non cercare scuse,

ma cerca soluzioni. Carmen Zedda

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