Le proprietà dei semi di lino

semi-di-lino-dieta-nutrizionista

Le proprietà dei semi di lino

Conosciuti fin dall’antichità, questi semi rappresentano un vero toccasana per il nostro intestino

 

Il lino è conosciuto fin dall’antichità. Da questa pianta si ricava un tessuto pregiato, elegante e resistente, ma anche dal punto di vista alimentare ha diverse qualità. I semi di lino infatti hanno tutta una serie di proprietà fondamentali per l’organismo e in particolare per l’intestino, e il loro gusto delicato ne permette un utilizzo versatile in cucina.

Partiamo dalle proprietà dei semi di lino

Sono ricchi di fosforo, rame, magnesio e manganese; gli acidi grassi polinsaturi Omega-3 e Omega-6 che contengono contribuiscono al corretto funzionamento del nostro organismo e hanno un effetto benefico sul sistema cardiovascolare, regolarizzando il battito cardiaco e la pressione, prevenendo la comparsa di patologie, ripulendo le arterie.

Preziosi contro la stitichezza

Ma è la presenza di mucillagini a renderli estremamente preziosi per la nostra salute. Queste sostanze di origine vegetale permettono di prevenire la stipsi e hanno un effetto blandamente lassativo: per questo motivo i semi di lino sono considerati integratori contro la stitichezza, fanno sì che l’intestino riattivi la peristalsi e ci consenta di andare di corpo, proteggendoci da disturbi fastidiosi come il colon irritabile.

Aiutano a combattere le infiammazioni interne, per esempio la cistite, e quelle a livello epidermico. Non meno importante la presenza dei lignani, un tipo di polifenoli che contrasta funghi e batteri ed esercita un effetto preventivo rispetto a malattie correlate allo stile alimentare come il diabete di tipo II e il cancro.

Insomma, i semi di lino possono essere considerati un superfood. Questi minuscoli e preziosissimi alleati della nostra salute si prestano a diversi utilizzi in cucina, proprio perché, non avendo un sapore troppo marcato, si accostano a molte preparazioni, accompagnandole senza snaturarle.

Prima di utilizzarli in cucina meglio sminuzzarli

Meglio non consumarli interi: viste le dimensioni ridotte, potrebbero essere ingeriti senza venire masticati, e in questo modo non ne assimileremmo le proprietà. La cosa migliore è dunque sminuzzarli in un mortaio, e da questo momento in poi le alternative a nostra disposizione sono (pressoché) infinite. Si possono per esempio utilizzare come guarnizione per le zuppe o per il pane e le focacce, o ancora per le torte salate, garantendo a questi piatti il loro leggero aroma di nocciola. Ma anche all’interno delle insalatone estive, per potenziarle senza aggiungervi calorie. O si può decidere di iniziare la giornata con il piede giusto, aggiungendoli al latte, al muesli, ai frullati o ai centrifugati.

Se invece preferiamo non alterare le nostre abitudini a tavola, possiamo utilizzare i semi di lino per realizzare un infuso: basta aggiungerne un cucchiaino a un bicchiere d’acqua, lasciare riposare per una notte e bere alla mattina, a digiuno. L’importante è non privare il nostro intestino di un aiuto prezioso, che ci consentirà di vivere meglio.

 

 

 

Richiedi la consulenza online per ricevere la tua dieta personalizzata, oppure compila il modulo e prenota la visita in studio.

Lavoro come nutrizionista a Bologna in centro, il parcheggio è di fronte.

 

 

È fantastico decidere di provarci. Non cercare scuse, ma cerca soluzioni. Carmen Zedda

nutrizionista biologa, alimentazione donna, nutrizione per sportivi, test intolleranze, educazione alimentare, dieta personalizzata

 

 

RelatedPost

Lascia un commento