L’importanza della colazione

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L’importanza della colazione

Trascurare il primo pasto della giornata è un errore: ecco cosa mangiare a colazione e perché

 

Anche se ormai la sua importanza dovrebbe essere nota a tutti, c’è ancora chi sottovaluta la colazione, e pensa che basti trangugiare un caffè, accompagnandolo nel migliore dei casi con un cornetto, per partire col piede giusto. Niente di più sbagliato.

Il primo pasto della giornata è forse il più importante

Le ragioni sono molteplici: una buona colazione fornisce all’organismo il carburante per affrontare la giornata, riequilibra il livello di zuccheri e stimola il metabolismo, evitandoci di incorrere in abitudini deleterie, come quella di strafogarsi a pranzo.

Cosa e quanto mangiare, dunque?

La colazione dovrebbe apportare circa un quinto delle calorie totali della giornata. Bastano pochi biscotti per raggiungere quella quota, ma sarebbe meglio variare, così com’è il caso di moderare le merendine e altre tipologie di dolci ricchi di zuccheri complessi e poco digeribili.

Yogurt, frutta fresca e secca per attenuare l’appetito

Molto meglio concedersi un mix di frutta di stagione, in modo da fare il pieno di antiossidanti, fibre e vitamine, magari nello yogurt bianco, quest’ultimo ci fornirà calcio, proteine e fermenti lattici.

Preziosa anche la frutta secca, grazie alle proteine e agli acidi grassi essenziali che contiene. Rinunciare a brioches e affini non vuol dire fare a meno dei carboidrati e degli zuccheri. In questa fase della giornata ne abbiamo bisogno e il nostro organismo avrà tutto il tempo per smaltirli.

Possiamo ingolosire lo yogurt con un po’ di semi di chia, di cereali integrali, oppure concederci un paio di fette biscottate con miele o marmellata: associare gli amidi agli zuccheri semplici delle confetture ci garantirà lo sprint di cui abbiamo bisogno. A questo proposito, sarebbe meglio privilegiare i cereali integrali e, nel caso fosse possibile, consumare marmellata fatta in casa a basso contenuto di zucchero.

Passando alle bevande, rinunciare al caffè può essere molto difficile. Lo si può alternare però al tè e agli infusi, che sono meno eccitanti e stimolano la peristalsi intestinale. Una spremuta d’arancia, rigorosamente senza zucchero e non troppo filtrata, è una scelta ottima.

Lo stesso vale per i succhi di frutta, a patto che non contengano zucchero, coloranti e conservanti in eccesso. Se non si può fare a meno del latte, è meglio consumare quello parzialmente scremato, che lo rende più digeribile, come alternativa possiamo gustare le bevande vegetali: latte di mandorla, di riso e quinoa.

Colazione salata o dolce?

In questo caso si può optare per un po’ di bresaola, uova, meglio se alla coque, e ricordandosi che in questo caso è meglio restare leggeri a pranzo, ricotta, salmone affumicato, tonno e fagioli, a seconda dei propri gusti.

L’importante è dedicare al primo pasto della giornata il tempo e l’attenzione che merita: in questo modo eviteremo di ritrovarci stanchi e senza energie, in preda a quella fame nervosa che ci porterebbe ad abbuffarci poi a pranzo. Non ne vale davvero la pena.

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È fantastico decidere di provarci. Non cercare scuse, ma cerca soluzioni. Carmen Zedda

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