Meno sale a tavola

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Meno sale a tavola

Meno sale a tavola e più salute per ridurre il rischio di ictus e delle malattie cardiache

 

Confermata la data dal 20 al 26 marzo 2017, la settimana mondiale per la riduzione del consumo del sale.L’appuntamento per la riduzione del consumo di sale, è arrivata anche quest’anno, organizzata da World Action on Salt and Health (WASH). Alla campagna “Meno Sale più salute nei pasti fuori casa” aderiscono la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e il gruppo di lavoro Inter societario per la riduzione del consumo di sodio in Italia (GIRCSI).

L’obiettivo della campagna è la sensibilizzazione dei consumatori sulla presenza diffusa di sale nascosto e l’eccessivo uso di sale fin dall’infanzia, stimolando una scelta consapevole di alimenti poveri di sale attraverso la lettura delle etichette nutrizionali.

Durante questo ultimo decennio, la presa di coscienza sui danni causati dall’abuso di sale è notevolmente aumentata e in molti tentano di adottare un’alimentazione equilibrata modificando positivamente il proprio stile di vita.

Tuttavia, l’obiettivo posto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ossia di un consumo individuale di sale non superiore a cinque grammi al giorno (corrispondenti a due grammi di sodio) è ancora lontano. Stando alle statistiche, in Italia, il consumo medio giornaliero è pari a dieci grammi di cui il 75% proviene dai prodotti acquistati nei negozi come pane, prodotti da forno, latticini, formaggi e salumi.

 

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Meno sale Wash

 

Queste quantità sono di gran lunga superiori alle indicazioni stabilite dai nuovi livelli di assunzione di riferimento dei nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN). Inoltre, alcuni tra questi alimenti, tradizionalmente poveri di sale, vengono trattati e trasformati tecnologicamente, acquisendone in maggiore quantità.

Ecco perché è importante leggere le etichette e preferire prodotti che contengano una quantità di sale inferiore a 0,3 grammi per 100 g. Dimezzare l’assunzione di sale da dieci a cinque grammi al giorno riduce del 23% il rischio di ictus e del 17% e delle malattie cardiache. Il progetto dell’organizzazione World Action on Salt and Health (WASH) è promuovere la campagna per ridurre l’utilizzo del sale nella dieta delle persone in tutto il mondo e migliorare la salute pubblica.

Molti alimenti contengono ancora un molto sale nascosto spesso anche i cibi che non hanno un sapore salato. Leggere le etichette è importante per saper scegliere gli alimenti con meno sale. Spesso quando si mangia fuori casa, nei ristoranti e take away, è molto più difficile mangiare pasti con poco sale.

Durante la settimana mondiale organizzata da World Action on Salt and Health (WASH) si chiederà a tutte le aziende di pensare con il cuore e aggiungere meno sale.

L’organizzazione WASH chiede un azione maggiore da parte di tutti, i governi, le industrie alimentari, i settori di catering, gli operatori sanitari e il pubblico in generale.

Tutti noi possiamo fare la nostra parte per #EatLessSalt

Mangiare troppo sale fa male alla nostra salute! Attiviamoci per ridurre la quantità.

Fonte Meno sale più salute 

A supporto di questa iniziativa sono illustrate utilissime buone pratiche per moderare l’uso di sale a casa e fuori casa. Per saperne di più scarica la brochure.

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Ecco l’indirizzo per scaricare il dépliant SALE Wash

 

Quanto sale consumi a tavola?

Scrivilo qui sotto nei commenti.
Ciao, a presto. 🙂

carmenzedda@gmail.com

 

 

 

Lavoro come nutrizionista presso lo studio di nutrizione a Bologna in centro, il parcheggio è di fronte
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Carmen Zedda nutrizionista biologa, test intolleranze, educazione alimentare, dieta personalizzata, esperta in nutrizione per sportivi e alimentazione per le donne.

 

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