Cosa mangiare sotto l’ombrellone

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Cosa mangiare sotto l’ombrellone

Il pranzo in spiaggia: le regole da seguire e gli errori da evitare per affrontare il pasto unico al mare

 

Abbiamo sognato a occhi aperti per settimane, o forse mesi, l’ombrellone, la tintarella, i pigri pomeriggi in spiaggia. Sembrava che ci saremmo dovuti dimenticare tutto ciò, invece incrociando le dita, anche quest’anno avremo la possibilità di fare un bagno in mare e di passare qualche giorno lontani dai problemi e dalle preoccupazioni della vita di tutti i giorni. È dunque il momento di pregustare il meritato ozio ma anche di pensare al pranzo in spiaggia e come rifocillarci mentre prendiamo il sole.

Farsi abbrustolire dai raggi del mezzogiorno non è l’idea più brillante del secolo, ma per sfuggire all’insolazione ci si può sempre rifugiare nel baretto vicino alla spiaggia per un caffè.

Prima cosa fa fare: organizzare il pasto

Quando invece si tratta del pasto principale della giornata, l’ideale è prepararsi qualcosa da casa, invece di cedere a proposte che rischiano di risultare ipercaloriche e nemmeno troppo sfiziose. La prima cosa da fare è pianificare bene il nostro picnic. Preparare tutto in spiaggia è scomodo e anti-igienico, specialmente quest’anno. Confezioniamo i nostri piatti a casa e riponiamoli in contenitori ermetici. Una borsa termica eviterà al cibo di squagliarsi e alle bevande quell’effetto tè nel deserto che è decisamente poco allettante.

Cosa mangiare in spiaggia?

Per il pranzo in spiaggia è il caso di puntare sulla semplicità. Per un pasto nutriente possiamo fare una pasta fredda integrale con una dadolata di melanzane, peperoni, pomodoro e sgombro, oppure un panino con verdure fresche o grigliate, arricchito da prosciutto, ricotta o mozzarella, ci garantirà uno pasto veloce e relativamente leggero.

I super alleati: insalatone colorate e piatti freddi

Ancora meglio prepararsi un’insalatona, sfruttando le tante verdure di stagione: se vogliamo renderla meno “noiosa” ma altrettanto digeribile, possiamo guarnirla con frutta secca come, arachidi, granola di pistacchio, semi di girasole, di lino e cubetti di melone. Un riso freddo, magari con un po’ di legumi (ceci, fagioli, piselli) per avere anche un apporto proteico, rappresenta invece un piatto unico saziante.

Idratiamoci con acqua, frullati e una fresca tisana da sorseggiare lentamente

Un pranzo in spiaggia non può contemplare antipasto, primo e secondo, ma la frutta ci garantisce il modo migliore per concluderlo: soddisferà la nostra golosità e ci consentirà di evitare il pericolo disidratazione. Se vogliamo qualcosa di più sfizioso, possiamo prepararci un frullato a base di pesca e banana per una salutare ricarica energetica oppure concederci un gelato alla frutta: siamo pur sempre in vacanza, no?

Idratarsi è sempre importante, farlo in estate ancora di più, e quando si è in spiaggia diventa assolutamente tassativo. Bere con regolarità eviterà spiacevoli sorprese, ed è il caso di ribadire ancora una volta il consiglio della borsa termica: meglio riempirla con acqua, e non con bevande zuccherate e alcoliche. Sconsigliabili anche i succhi di frutta e il tè freddo industriale.

Se proprio sentiamo la necessità di un’alternativa all’acqua, possiamo preparare il tè freddo in casa oppure un infuso.

 

 

 

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È fantastico decidere di provarci. Non cercare scuse, ma cerca soluzioni. Carmen Zedda

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