Approfondimento sulle proteine vegetali

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Approfondimento sulle proteine vegetali

Associando cereali, legumi, frutta secca, semi e alghe possiamo moderare il consumo di carne raggiungendo lo stesso il fabbisogno proteico

 

L’essere umano non può fare a meno delle proteine: svolgono un ruolo molto importante nel nostro organismo, consentendoci di traportare ossigeno, lipidi e ferro, di gestire gli ormoni e in definitiva di formare muscoli, ossa, sangue, pelle e tutto ciò che ci costituisce. Le proteine sono composte da sequenze di amminoacidi; esistono venti tipi di amminoacidi, di cui otto sono detti essenziali perché non possono essere sintetizzati autonomamente dal nostro corpo, ma devono essere assunti attraverso il cibo. Le proteine animali li contengono tutti e otto, e per questo sono considerate ad alto valore biologico; nelle proteine vegetali, invece, manca almeno uno di questi amminoacidi.

Dove troviamo le proteine vegetali?

Per questo spesso si sente dire che carne e pesce non possono essere eliminati dalla nostra dieta, ma non è del tutto vero. La cosa fondamentale è saper combinare gli alimenti nel modo giusto, perché con le corrette associazioni possiamo tranquillamente raggiungere il fabbisogno proteico senza scompensi anche seguendo una dieta vegetariana; per esempio consumando nello stesso pasto cereali e legumi, che si completano alla perfezione.

Il consiglio, specialmente se abbiamo intenzione di rinunciare in toto alle proteine animali, è di includere il maggior numero possibile di alimenti vegetali ricchi di proteine nella nostra alimentazione: oltre ai cereali e ai legumi già ricordati, spazio dunque a frutta secca, in particolare nocciole e pinoli, ai semi come quelli di sesamo e zucca, ai derivati della soia come il tofu e il tempeh.

Menzione a parte merita l’alga spirulina, che coi suoi 65 grammi di proteine per 100 di prodotto rappresenta una fonte di proteine eccezionale, anche perché contiene tutti e otto gli amminoacidi essenziali.

Naturalmente, il motivo principale per rinunciare alle proteine animali non sta tanto nelle proteine in sé, quanto nelle altre sostanze contenute in formaggi e carne, in particolare quella rossa: quest’ultima contiene grassi saturi e in dosi eccessive rischia di innalzare il colesterolo, i livelli di insulina nel sangue e di favorire l’insorgere di patologie tumorali.

Al di là delle motivazioni etiche che potrebbero spingerci a una dieta vegetariana, moderare il consumo di carne è una scelta saggia per la nostra salute. A garantire il nostro fabbisogno proteico, come abbiamo visto, possono contribuire cereali, legumi, frutta secca, semi e alghe.

 

 

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È fantastico decidere di provarci. Non cercare scuse, ma cerca soluzioni. Carmen Zedda

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