Gli effetti positivi dello sport

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Sport, analisi B.I.A e alimentazione 

I benefici dell’alimentazione equilibrata nello sport

 

Dedicarsi a uno sport con regolarità permette di mantenere e aumentare la massa magra del corpo composta soprattutto dalla massa muscolare. Praticare sport con regolarità è benefico per il calo del peso corporeo, infatti aumenta il dispendio calorico, cala la ritenzione idrica, si riducono le riserve dei grassi e dei carboidrati e infine, migliora l’efficienza del sistema cardio-respiratorio.

La sedentarietà provoca una progressiva perdita del muscolo (ipotonia), che può degenerare anche in ipotrofia. Questo aspetto è ben visibile nelle lunghe degenze a letto o quando ci sono malattie invalidanti, in questi casi, infatti,  il muscolo è costretto a stare a riposo, si ferma la costruzione delle proteine muscolari e come conseguenza si manifesta la perdita del tono muscolare.

Un’accurata analisi della composizione corporea permette di conoscere le percentuali di massa grassa e massa magra e di monitorare i cambiamenti. Un test attendibile e non invasivo è la bioimpedenziometria o BIA: si basa su un modello tricompartimentale che prende come riferimento la composizione della massa grassa, massa cellulare e extracellulare.

Il principio di base della BIA è la capacità conduttiva dei tessuti biologici, quando il corpo viene attraversato dalla corrente elettrica risponde come un circuito: i liquidi dei tessuti di massa magra sono ottimi conduttori, mentre quelli dei tessuti ossei e di massa grassa sono isolanti. Questo test è fondamentale per gli atleti durante le fasi del dimagrimento e dell’allenamento sportivo.

Fare sport come corsa, karate, sollevamento pesi, crossfit, bici, calcio, atletica, canoa, pugilato con esercizi intensi e di lunga durata, aiuta a bruciare più facilmente i depositi di grasso, inoltre aumenta la dispersione di calore che si manifesta dopo l’assunzione degli alimenti, detta anche “termogenesi da pasto”,  questa azione ha un effetto positivo sulla riduzione del peso corporeo.

 

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Fame da zuccheri

Un segnale della mancanza di carboidrati è la cosiddetta “fame di zuccheri” che colpisce maratoneti, ciclisti e atleti di triathlon sfiancati da intensi allenamenti e lunghe gare, si manifesta quando il corpo non ha avuto il tempo di ricostruire le scorte di energia.

La migliore forma fisica che permette all’atleta di arrivare alle competizioni sportive, deve prevedere una dieta sportiva con un giusto apporto di nutrienti con pasti equilibrati, in particolare non devono mai mancare l’acqua e i sali minerali, che variano in base allo stato di salute della persona e delle condizioni ambientali in cui si svolge la competizione.

L’allenamento influisce positivamente anche sulle scelte alimentari e sul funzionamento dei sistemi ormonale che regolano la voglia del cibo: chi pratica sport spesso è attratto dal consumo di carboidrati, mentre chi è più sedentario tende a preferire cibi più grassi.

 

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Per raggiungere un benessere psicofisico e ottimizzare le prestazioni, bisogna prestare molta attenzione alle diete squilibrate che espongono gli sportivi a rischio di carenze nutrizionali. Gli atleti vegetariani, ad esempio, potrebbero manifestare la mancanza di calcio, zinco, ferro, vitamine D e B12, in questo caso è opportuno utilizzare alimenti mirati o gli integratori alimentari per recuperare i nutrienti. Rimane sempre fissa la regola base: un buon rendimento atletico è sostenuto da una corretta educazione alimentare e uno stile di vita sano.

Ciao, a presto. 🙂

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Carmen Zedda nutrizionista biologa, test intolleranze, educazione alimentare, dieta personalizzata, esperta in nutrizione per sportivi e alimentazione per le donne.

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