Test intolleranze alimentari

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Test Intolleranze Alimentari

Le intolleranze alimentari comprendono un gruppo di disturbi definiti come “reazioni avverse al cibo”. Le più diffuse sono l’intolleranza al glutine e l’intolleranza al lattosio, lo zucchero presente nel latte

 

Le intolleranze alimentari sono reazioni che avvengono nell’organismo causate dall’ingestione di uno o più alimenti. Non dobbiamo confonderle con le allergie alimentari, in queste ultime si attiva il sistema immunitario, sono reazioni forti, improvvise e violente causate da sostanze irritanti chiamate allergeni. Le intolleranze alimentari hanno un andamento lento, graduale a volte cronico legato alla quantità di alimento ingerito.

Non esistono una cause diretta che determinano l’intolleranza alimentare, spesso entrano in gioco molti fattori come: l’inquinamento dell’aria, l’uso di pesticidi che arrivano nelle falde acquifere o ritroviamo nella frutta e verdura. La dieta scorretta con consumo eccessivo di cibo spazzatura o alimenti ricchi di conservanti e coloranti.

Il test per le intolleranze alimentari utilizza la metodica standardizzata ELISA, misura i livelli sierici delle immunoglobuline IgG specifiche nei confronti delle parti proteiche degli alimenti responsabili della intolleranze alimentare. L’esame si esegue nei centri specializzati o laboratori di analisi con un prelievo di sangue venoso o capillare.

Si possono testare oltre 100 alimenti, formaggi, uova, latticini, pesci, carni, farina, cereali, frutta fresca e secca, legumi, verdure, additivi e conservanti. Il passaggio successivo è quello di costruire uno schema nutrizionale per recuperare la tolleranza alimentare. Conoscere le intolleranze aiuta a riequilibrare l’organismo.

 

Come si esegue il test intolleranze alimentari?

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Quali sono i disturbi più frequenti legati alle intolleranze alimentari?

I disturbi che si riscontrano più spesso possono prendere di mira il:

  • sistema nervoso: irritabilità, nevrosi, variabilità d’umore, difficoltà alla concentrazione, emicrania, insonnia
  • la pelle: orticaria, psoriasi, acne, dermatiti ed eczemi.
  • l’apparato uro-genitale: irritazioni vaginali, candidosi persistenti, cistiti che si ripresentano spesso
  • l’apparato gastrointestinale: nausea, digestione lenta, gastrite, reflusso, diarrea, stipsi, senso di gonfiore dopo i pasti.
  • gli agenti stressanti come stress ambientali, chimici, fisici, infettivi, psichici e ormonali, possono determinare una alterazione dell’attività del sistema immunitario e in combinazione con l’età, il sesso e i fattori genetici scattenare le intolleranze alimentari.

 

Ippocrate Medico padre della moderna medicina si era reso conto che alcuni individui non tolleravano determinati alimenti mentre altri potevano utilizzarli senza subire alcun danno.

“Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo” .

Ippocrate.

 

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Cosa fare dopo aver fatto il test delle intolleranze alimentari?

Si valuta uno schema alimentare vario ed equilibrato, non serve eliminare tutto, dieta significa alimentazione sana e non proibizione del cibo.

La dieta è un piano alimentare costruito in base alle esigenze e i bisogni nutrizionali di ogni persona.

 

 

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È fantastico decidere di provarci. Non cercare scuse,

ma cerca soluzioni. Carmen Zedda

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