Vaporiera, acqua bollente o pentola a pressione?

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Vaporiera, acqua bollente o pentola a pressione?

Ogni metodo di cottura ha i suoi pro e i suoi contro, conoscerli è fondamentale

 

Per la nostra alimentazione, il come è importante quanto il cosa. Le caratteristiche nutritive di quasi tutti gli alimenti, infatti, rischiano di essere compromesse da una preparazione sbagliata. Se abbiamo riempito il carrello della spesa con verdure, carni bianche e pesce azzurro, rinunciando a dolci, alcolici e manicaretti di vario tipo, con l’idea magari di smaltire il chiletto di troppo accumulato in inverno, è fondamentale non rovinare i nostri sforzi ai fornelli.

Cottura al vapore perfetta per cuocere le verdure

La cottura a vapore, utilizzata largamente nella cucina orientale, è la più indicata per rispettare al meglio le materie prime da cucinare. La perdita in termini di minerali e vitamine è infatti molto ridotta, e c’è la possibilità di recuperarli riutilizzando i liquidi di cottura per altre preparazioni, magari per un brodo o per una salsa. Inoltre, le caratteristiche organolettiche degli alimenti cucinati vengono conservate meglio.

C’è una sola controindicazione, e ha a che fare con le tempistiche: il trasferimento del calore dal vapore al cibo è infatti più lento, per esempio, di quello che si ha con l’acqua. La nostra vaporiera sarà perfetta per cucinare le verdure, da evitare, invece, molluschi e carni troppo grasse.

 

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Cottura in acqua bollente i pro e contro

La cottura in acqua bollente presenta a sua volta uno svantaggio evidente, perché vitamine e minerali vengono trattenuti nel liquido, specialmente se la cottura è prolungata. Quando lessiamo, dunque, è bene utilizzare alcune accorgimenti: non mettere troppa acqua nella pentola, non lasciarla troppo a lungo sul fuoco, utilizzare il coperchio in modo che aromi e sapori non evaporino e salare subito l’acqua, senza attendere l’ebollizione.

Va detto che in alcuni casi, la perdita di alcune sostanze può addirittura essere un bene: gli spinaci, per esempio, buttano fuori l’acido ossalico che inpedisce l’assorbimento del calcio e anche al palato risultano più gradevoli e meno amari.

La pentola a pressione è indicata per legumi, cereali, verdure e non solo…

La via di mezzo tra questi due tipi di cottura è rappresentata dalla pentola a pressione: è perfetta per chi ha poco tempo da passare in cucina, perché molto rapida, e allo stesso tempo garantisce un impoverimento minore rispetto all’ebollizione tradizionale. Questo sia perché viene utilizzata meno acqua nella pentola, sia perché la pressione riduce la perdita di acqua dell’alimento. La cottura con la pentola a pressione è particolarmente indicata per bolliti e piatti umidi e per alimenti come legumi e cereali, di cui aumenta la digeribilità.

Una mia amica alcuni anni fa mi spiegò come usare la pentola a pressione. Ho fatto tante prove e ancora oggi l’utilizzo con ottimi risultati, mi semplifica la vita e risparmio un sacco di tempo. Ecco un semplice video che spiega come utilizzarla.

 

Qual è il metodo di cottura che preferisci? La tua esperienza in cucina è preziosa, scrivila sotto nei commenti 🙂 Grazie!

Ciao, a presto 🙂
carmenzedda@gmail.com

 

 

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Carmen Zedda nutrizionista biologa, test intolleranze, educazione alimentare, dieta personalizzata, esperta in nutrizione per sportivi e alimentazione per le donne

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CARMEN ZEDDA

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